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Crowdfunding da record malgrado il lockdown

  • 26 Novembre 2020
  • 6 min lettura
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I finanziamenti alle imprese sono stati erogati attraverso gli incentivi statali e le concessioni di benefit fiscali, eppure il crowdfunding registra un trend positivo.

Si rivela uno tra i metodi preferiti dalle imprese per accedere a prestiti e finanziamenti e i dati, seppure parziali del 2020 lo dimostrano.

I dati erano positivi già a luglio, quando sono stati divulgati i primi dati parziali elaborati nel Quinto Report Italiano sul Crowdinvesting.

In vista della chiusura dell’anno caratterizzato dal brusco stop all’economia per colpa della pandemia di Coronavirus, sono diverse le piattaforme di crowdfunding che iniziano a tirare le somme e stimare la portata dei risultati ottenuti.

Perché il crowdfunding rappresenta un’opportunità per le imprese

La crisi scaturita dal blocco dell’economia determinato dalle misure di contenimento della diffusione del virus non ha visto un calo delle performance del crowdfunding in Italia come all’estero.

Ragioni del successo del crowdfunding

La ragione è rimasta pressoché identica rispetto al passato:
l’accesso al credito è più semplice e agile per l’impresa attraverso la raccolta dei fondi dal basso.

Le chiavi sono burocrazia più snella e tempi di erogazione nettamente inferiori rispetto ai canali tradizionali come la banca.

Le imprese possono così avere accesso alla liquidità necessaria per finanziare il proprio sviluppo, specie se orientato all’offerta di servizi in risposta ai nuovi bisogni che si sono affermati in questo periodo.

  • Per molti dei portali attivi in Italia e in Europa, l’imperativo è stato raccogliere il capitale dal basso per finanziare la ripartenza

Mamacrowd

Mamacrowd ha lanciato la campagna ChiAma Italia in pieno lockdown, alla quale ha partecipato attivamente con la raccolta fondi promossa dalla finanziaria Azimut, azionista di maggioranza del portale di crowdfunding.

Re-Lender

Re-Lender ha lanciato la campagna RE-Start Italia, qui sono stati presentati i progetti di riqualificazione industriale concentrandosi sui servizi e i beni utili in piena pandemia.

L’indomani della fine del lockdown e in vista della ripresa delle attività economiche, è stato lanciato il progetto Farmag, per disinfettare e deodorare gli ambienti in maniera innovativa.

Lanciato a fine maggio sul portale, il progetto ha raccolto il capitale necessario con un piano di ammortamento di 7 mesi, quasi concluso attualmente.

Il prestito ha fruttato agli investitori il 7% di interesse ed è attualmente quasi interamente restituito, mentre l’impresa promotrice ha avuto la possibilità di riconvertire la propria offerta in risposta di nuove e imprevedibili necessità collettive.

La sicurezza degli investimenti immobiliari, più democratici

Malgrado lo stop del secondo trimestre 2020, anche i progetti immobiliari hanno avuto successo. In generale, l’Italia dimostra particolare interesse nei confronti di questo tipo di finanziamento. Sono numerosi i portali di crowdfunding nazionali o attivi in Italia, ad avere come scopo principale la raccolta di capitali per la costruzione, ristrutturazione o per finanziare l’acquisto delle prime case da parte dei privati.

La stragrande maggioranza dei progetti finanziati nel corso del 2019 si è concentrata in Lombardia, il 68%, e a Milano in particolare, 48%. Polo dell’economia nazionale, la capitale meneghina ha saputo concentrare le energie necessarie per attirare i capitali dei piccoli risparmiatori.

Questo emerge dal Real Estate Crowdfunding Report 2019 presentato a settembre dal dipartimento di Ingegneria gestionale del Politecnico di Milano e di Walliance.

Crowdestate

Interessante l’esempio di Crowdestate che ha ottenuto riscontri positivi per i progetti immobiliari con sede in Italia.

Piattaforma estone con progetti attivi di raccolta fondi in diversi stati membri, ha sede in Italia dal 2018 e da allora ha finanziato cantieri di diversa natura e sempre con esiti positivi.

La ripartenza è stata salutata con il cantiere “San Babila, Milano”, la riconversione di un edificio storico come edilizia abitativa di lusso in pieno centro di Milano. Finanziato nel mese di maggio, il progetto si è già chiuso e i finanziatori sono stati rimborsati interamente e con un leggero anticipo.

Ancora, il progetto “Via Torino 37, Sesto S.G” ancora a Milano, è stato completato nel giro di poche ore dal suo recente lancio.

Intervistato, Marco Cavalli Ceo di Interior Tech, lo Sponsor del progetto di San Babila, ha dichiarato di apprezzare la possibilità di ricorrere a capitale raccolto tramite crowdfunding.

Con il crowdfunding il vantaggio principale per l’imprenditore è la flessibilità dello strumento, che permette di accorciare notevolmente i tempi, sia nella fase di accesso al credito (la burocrazia è minima), sia nell’erogazione del capitale.

Marco Cavalli, Interior Tech

Scopri le piattaforme di crowdfunding più sicure per i tuoi investimenti

Crowdfunding immobiliare

Società Valutazione Complessiva Quanti lo Scelgono
Concrete 5.0 270 Vedi Istituto
Crowdestate 4.0 44 Vedi Istituto
Housers 3.6 96 Vedi Istituto
Re-Lender 4.0 210 Vedi Istituto
Recrowd 4.3 29 Vedi Istituto

Il trend positivo degli ultimi anni si conferma anche nel 2020

Caratterizzato da un andamento positivo, il 2019 si era già concluso dimostrando il grande potenziale del crowdfunding con una raccolta di oltre 163 milioni di euro.

Non sorprende che questi segnali erano stati raccolti dagli analisti che prevedevano una continua crescita notevole anche per il 2020.

Malgrado la pandemia di Covid-19 che ha stravolto gran parte delle previsioni, il trend mantiene segno positivo e le stime realizzate finora confermano la preferenza di questo sistema di investimento.

Piccoli risparmiatori e investitori professionisti vedono in questo sistema di finanziamento diretto dell’economia reale una nuova opportunità.

Lo scorso luglio è stato presentato il Quinto Report Italiano sul Crowdinvesting a cura della School of Management del Politecnico di Milano. Emerge chiaramente il segno positivo sul dato parziale relativo all’anno in corso ed elaborato a partire dall’indagine sui dodici mesi precedenti il 30 giugno 2020.

Sono soprattutto le campagne di lending crowdfunding a ottenere la maggior parte dei fondi, ma crescono anche i progetti di equity, in cui l’investitore possiede una parte dell’impresa finanziata.

Un quadro normativo più completo e regolamentato, l’Italia è stata tra i primi stati in Europa a legiferare in merito al crowdfunding, rappresenta una migliore tutela per l’investitore. Specie quando questo è un piccolo risparmiatore e non un investitore professionista.

Per le imprese si può prospettare il rischio di indebitamento e di accumulo di crediti deteriorati, uno scenario non così remoto vista la brusca frenata dei consumi. In questo senso è utile per l’investitore accedere alle informazioni dettagliate sulle imprese per poter valutare con cura il tipo di investimento.

Oggi, gran parte dei progetti finanziati (il 58%) è promosso da startup innovative, mentre le PMI Innovative iniziano a guadagnare spazio dopo l’inclusione di questa categoria da parte del legislatore.

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