Equity crowdfunding, prestiti per le piccole imprese

Equity crowdfunding, scopri cos’è la nuova strategia per garantire l’accesso ai capitali di rischio per le PMI e le start-up innovative.
Equity crowdfunding - Financer.com Italia

Piattaforme di social lending

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  • Piattaforma online per i prestiti personali tra pari
  • Investimenti per finanziare l’economia reale
  • Rendimenti competitivi rispetto ad altri canali di prestito
  • Possibilità di diversificazione del rischio
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  • Piattaforma online di lending crowdfunding per finanziare progetti di riconversione industriale e tecnologica
  • Investimento in prestiti con tasso fisso compreso tra il 7 e il 10% lordo su base annua
  • Niente commissioni sugli interessi maturati dagli investitori che prestano i propri soldi per finanziare il progetto
  • Doppia verifica dei progetti da parte degli esperti della piattaforma e da parte di un ente di rating esterno
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  • Il primo portale di crowdfunding immobiliare
  • Possibilità di diversificare l’investimento e contenere i rischi
  • Rendimenti crescenti a partire da investimenti di 50€
  • Facile da gestire direttamente dallo smartphone tramite app

L’equity crowdfunding rappresenta una categoria specifica del sistema di investimento collettivo attraverso la rete.

Grazie all’intermediazione di piattaforme online, le imprese o gli imprenditori che desiderano finanziare il proprio progetto accedono a una platea sconfinata di utenti cui proporre la propria idea.

D’altra parte, il singolo risparmiatore può avere accesso a un mercato vasto dove è facile diversificare gli investimenti limitando il rischio a cui esporsi.

Equity crowdfunding un mare di possibilità

Si distinguono quattro categorie di raccolta fondi collettiva.

Donation based

Sono campagne di raccolta fondi per cause sociali, etiche o politiche. Chi sostiene il progetto ne condivide la causa e non si aspetta un ritorno di natura economica

Reward based

Formula tipica di crowdfunding sin dalla sua nascita consente di finanziare un’idea di prodotto da zero e se ne ottiene una ricompensa o un premio rappresentato dallo stesso prodotto o servizio

Lending crowdfunding

Con questa espressione ci si riferisce al prestito di denaro per il finanziamento di un progetto in concreto e per il quale l’investitore riceve indietro il proprio denaro più la quota di interesse fissato all’inizio della partecipazione

Equity crowdfunding

Investire nel crowdfunding - Financer.com Italia

Con la categoria di crowdfunding equity based, chi investe il proprio denaro acquista una quota della proprietà (equity) diventando di fatto socio nella percentuale relativa.

L’equity crowdfunding in Italia è sottoposto alla regolamentazione della Consob e le piattaforme che ne promuovono le attività devono essere registrate nell’apposito registro.

I progetti che si possono finanziare sono i più disparati. Per quanto riguarda questa specifica categoria, il legislatore ha via via allargato le possibilità di partecipazione:

  • Start-up innovative
  • PMI innovative
  • Tutte le PMI

Quest’ultima ampliazione ha consentito l’ingresso di altre categorie di promotori di investimenti. Quindi anche il settore immobiliare entra di fatto nella strategia di accesso ai capitali provenienti dal basso che offrono il vantaggio di essere subito disponibili e meno onerosi rispetto ai canali tradizionali.

Italiana la prima norma sull’equity crowdfunding

Anche se la sua nascita si registra negli Stati Uniti in risposta alla grossa crisi di capitali dopo la crisi del 2008, è l’Italia la prima nazione a normare il funzionamento di questo tipo di raccolta fondi.

In particolare, nel 2012 e con i successivi regolamenti attuativi, si avvia la disciplina per l’equity crowdfunding. È il “Decreto crescita bis”, d.l. 179/2012, a stabilire la rotta che nel corso degli ultimi anni ha subito alcune modifiche sostanziali.

La speciale natura di questo tipo di investimento implica l’ingresso di Consob perché in grado di cambiare, seppure in minima percentuale, l’assetto societario dell’impresa.

Dati Equity Crowdfunding in Italia - Financer.com Italia

Le prime imprese interessate da questo tipo di metodologia d’accesso ai capitali di rischio sono state le start-up. Il grado di innovazione tipico di questo tipo di società, spesso non ancora attive al momento della raccolta fondi, genera l’elevata difficoltà a reperire capitali tramite i canali tradizionali.

Banche e società d’investimento sono restie a investire capitali importanti in mancanza di vere garanzie di solvibilità e di solidità dell’impresa. Per questo motivo, l’accesso al capitale di rischio col crowdfunding grazie alla capacità di persuasione sulla bontà del proprio progetto ha rappresentato una grande opportunità per le imprese nascenti.

Il tessuto economico italiano è composto in prevalenza da piccola e media industria. Questo aspetto ha avuto un peso rilevante nella decisione di includere anche questo tipo di realtà tra i possibili beneficiari della raccolta di fondi dal basso.

Il ruolo della Consob

Vista la delicata natura dell’equity crowdfunding, riguardo la natura dell’assetto societario, in Italia interviene Consob a disciplinare la regolarità degli investimenti.

  • Per le imprese. Può rappresentare una fonte di instabilità la cessione delle quote proprietarie, anche se in minima parte perché potrebbero essere in qualche modo cumulate da parte di chi tenta la scalata alla proprietà dell’impresa
  • Per l’investitore. Anche il piccolo investitore ha bisogno di essere tutelato. In particolare nel caso in cui l’impresa cercasse una nuova quota di finanziamento facendo aumentare il numero reale di soci attivi. Di conseguenza, le quote sociali potrebbero perdere valore e i dividendi remunerare meno

Consob definisce la speciale categoria dei gestori delle piattaforme attraverso le quali avviene lo scambio tra domanda e offerta di finanziamenti.

Questi sono inclusi in un elenco dei gestori dei portali, quindi sono così riconosciuti da Consob che li identifica come intermediari tra le due parti.

Lo sapevi?

Chi gestisce il portale non ha la possibilità di detenere e investire direttamente il denaro raccolto. Deve servirsi di soggetti tradizionalmente abilitati a farlo, quindi le banche d’investimento o le SIM, le Società di intermediazione mobiliare.
Inoltre, i gestori delle piattaforme non possono svolgere la consulenza finanziaria in alcun modo.

Il loro compito è assicurare la giusta visibilità e lo spazio di archiviazione perché chi presenta il progetto possa allegare la documentazione completa sul tipo di attività.

Il crowdfunding rappresenta una forma di investimento ad alto impatto emotivo. Chi propone la propria idea deve avere il talento di spiegarla in modo da coinvolgere e quindi convincere il potenziale investitore affinché partecipi acquistando una quota.

A queste condizioni, il rischio di fare una scelta sbagliata perché dettata dall’impulso è alto. Per questo, Consob determina una finestra di recesso senza spese:

  • Entro 7 giorni dall’adesione
  • Entro 7 giorni dalla data in cui gli investitori sono raggiunti da nuove comunicazioni sul progetto di qualsiasi natura

Su quali piattaforme investire in Italia

Di solo crowdfunding in Italia si contano oltre cento portali, la quota diminuisce quando ci si focalizza sull’equity crowdfunding.

Si possono tenere sotto controllo le piattaforme che si comportano meglio e che sono in grado di raccogliere le maggiori quote di investimenti.

Secondo i dati raccolti dalla testata online specializzata crowdfundingbuzz.it le performance del settore sono in costante crescita. Aumento che si nota già all’indomani della regolamentazione da parte del legislatore dal 2014.

La lista delle dieci migliori piattaforme è composta da queste entità:

Nel 2019 le migliori performance sono state registrate da

  • Mamacrowd con 32.521.000 €
  • Crowdfundingme con 26.440.000 €
  • Walliance con 19.738.000 €

Anche i rendimenti sono stati considerevoli e il tasso di successo delle campagne di raccolta fondi supera il 50%. Numeri, questi, che provano il grande potenziale di questo strumento per la trovare il capitale che in questo momento è necessario per ripartire dopo la grave paralisi dovuta al lockdown per la Covid-19.

Autore Laura Di Maria

Country Manager per Financer Italia, Laura consiglia i modi più adatti per investire il proprio denaro e amministrarlo nella maniera più efficace.

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Ultimo aggiornamento 29 Luglio 2020