Lavorare da casa – La guida per farlo seriamente

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Inviare decine di curriculum al giorno e aspettare di essere chiamati per un colloquio. Quindi ancora aspettare, spesso invano, per sapere se si è stati selezionati.

Ti suona familiare?

Eppure, più che in passato la via d’uscita esiste: è proprio davanti al tuo naso. Lavorare da casa rappresenta un’alternativa valida per costruire la propria figura professionale.

E come lavorare da casa? Facile, basta sfruttare la tecnologia che mai come oggi è alla portata di tutti. Uno smartphone, forse meglio ancora un computer e una connessione a internet sono le chiavi d’accesso.

Da qui in poi è possibile mettere in atto strategie diverse per guardare lontano e trovare la propria dimensione.

Che sia chiaro, lavorare da casa online non significa oziare tutto il giorno. Così come per ogni lavoro autonomo e serve la giusta dose di intraprendenza, dedizione e perseveranza ogni iniziativa imprenditoriale. Forse ne serve anche un pizzico in più.

Lavorare da casa – Perché è una risorsa

I dati Istat relativi al secondo trimestre 2019 parlano di una disoccupazione nazionale del 9,9% che raggiunge le due cifre nelle aree del meridione.

Tra i dati, emerge la quota degli inattivi che si assesta intorno a 77 mila unità. È come se una città di medie dimensioni avesse deciso di smettere di cercare lavoro.

Malgrado ne abbia le capacità, una grossa fetta di forza lavoro getta la spugna perché non riesce a trovare una collocazione adeguata.

La ricaduta sociale di questo fenomeno è grave e porta conseguenze tanto in chi non trova lavoro come in chi il lavoro ce l’ha.

Le difficoltà a pianificare il futuro, dover contare sul supporto della famiglia, degli amici, della società… restare inoccupati non è mai indolore.

Per contrastare la difficoltà a trovare un impiego, la strada migliore è crearsi le proprie opportunità.

Lavorare da casa spesso è una scelta leggera dal punto di vista degli investimenti necessari per partire e del tipo di risorse da mettere in campo.

Chi decide di aprire un’attività qualsiasi deve avere a che fare con istituzioni, costi di avviamento, spese per l’attrezzatura, l’affitto, le risorse umane.

Invece, lavorare come freelance, specie se si sceglie di farlo online, offre il vantaggio di abbattere le spese e iniziare in maniera graduale.

Lavoro da remoto – Cosa si può fare

I lavori che si possono fare da casa sono molti di più di quanto si possa immaginare. E il loro rendimento può variare in base al tipo di professionalità da spendere.

Aumentano le aziende che offrono lavoro da fare a casa, perché in questo modo si abbattono i costi di gestione del personale.

Nascono nuove figure professionali, qualche esempio?

  • Assistente personale delle figure dirigenziali
  • Traduttore
  • Call center
  • Social Media Manager
  • Data entry
  • Copywriter
  • Coach
  • Blogger e Vlogger
  • Trader

Troppi inglesismi? Ma la sostanza non è mai cambiata.

Pensaci bene, un tempo chi cercava il lavoro da casa erano le donne, specie le mamme, che inventavano un metodo per arrotondare lo stipendio del marito. Lavori di assemblaggio, corrispondenza, persino realizzare a mano le coperte.

È ancora così, ti assicuro. Specie negli Stati Uniti, dove le WAHM sono un’industria da milioni di dollari.

Sono le Working at home mom, mamme che lavorano da casa. Una realtà che trasforma il modo di intendere indipendenza e autonomia al femminile grazie al lavoro da remoto.

Ma non solo.

Oggi c’è poca domanda per il corredo all’uncinetto?

Un esempio di lavoro online da casa redditizio è il video blogger, che impartisce corsi per insegnare ad altri a fare da sé.

Basta creare un canale YouTube per condividere i segreti dei lavori e conoscenze altrimenti destinati a perdersi.

Aziende che offrono lavoro da fare a casa

Anche se sono ancora in tanti a non aver inteso la portata del cambiamento, il lavoro da casa è un business in continua crescita.

Lo testimonia l’aumento dei siti per trovare lavoro online.

Non ci sono solo le piattaforme in cui le aziende pubblicano le offerte. Ma veri e propri mercati, o market place, dove i professionisti indipendenti possono trovare i propri clienti.

Siti come Upwork, Guru, Fiverr, e i progetti tutti italiani come AddLance o Network Mamas semplificano i contatti tra domanda e offerta di lavoro.

Ti spaventa l’inglese? Poco importa, Google Translator negli ultimi anni ha imparato bene le lingue e potrà darti una mano.

Ecco da dove cominciare:

Come lavorare da casa organizzati

Parliamoci chiaro, lavorare da casa richiede fatica e dedizione come per qualsiasi nuovo lavoro si voglia intraprendere. Quello che cambia è l’ambiente in cui si svolge l’attività.

Essere il boss di se stessi richiede grande disciplina e concentrazione. Facile smarrire la rotta quando non c’è un collega o un capo che ci aiuta a tenere il giusto ritmo.

Tutto inappuntabile, come se dovessi uscire di casa, vengo qui e mi siedo davanti al computer. Perché non so scrivere se non sono sbarbato e in perfetto ordine. Andrea Camilleri

Come lavorare da casa dipende esclusivamente dalla propria volontà e determinazione:

Diventare freelance

La differenza sostanziale tra chi arrotonda gli spiccioli e chi invece fa sul serio sta tutta nel grado di volontà e determinazione.

Per lavorare da casa online non mancano i mezzi. Come in ogni altra cosa nella vita ognuno può scegliere se essere il peggior nemico o il miglior amico di se stesso.

Il passaggio da hobbista a libero professionista è determinato dalla capacità personale di:

Anche se il cliente si trova solo al di là dello schermo, e potrà capitare di non incontrarlo mai dal vivo, è importante riuscire a trasmettergli la sensazione di poter contare su di noi.

Cos’è e come è regolamentato il lavoro freelance

Tanti consulenti suggeriscono di aprire la partita Iva appena si decide di iniziare una nuova attività come liberi professionisti.

La formula può cambiare e di certo un buon contabile può suggerire se scegliere altre formule come Srl, Società individuale, Società familiare…

Questo perché l’impegno della spesa per sostenere la propria attività può funzionare, per alcuni, come catalizzatore di energie. Può essere una buona spinta per iniziare con determinazione e serietà.

Bisogna considerare però che il legislatore offre una finestra temporale che può favorire l’avvio del lavoro online da casa. Esiste un tetto di 5.000 € circa entro il quale non si è tenuti a emettere fattura per i propri servizi.

Da qui in poi è necessario regolarizzare il lavoro da freelance. Questo per due ordini di motivi:

  1. Spesso chi lavora online ha clienti da tutto il mondo. Tutti i pagamenti sono telematici e per questo tracciabili. Non conviene esporsi al rischio di un accertamento fiscale per colpa di attività non dichiarate
  2. Superare la soglia dei 5.000 € deve essere il vero motore che spinge a fare sul serio per moltiplicare le entrate fin dove le proprie capacità possono portare. E anche oltre.

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Quali servizi per il lavoro da casa

Aprire una partita Iva è più semplice di quanto si immagini. Si può fare gratuitamente direttamente allo sportello dell’Agenzia delle Entrate. Da qui in poi sarà necessario affidarsi ai servizi di un consulente contabile che sappia indirizzare verso le scelte migliori per condurre la propria attività.

Gestione dei costi, il passaggio alla fatturazione elettronica per tutti dal 2020, la contabilità delle entrate e delle uscite.

Ci sarà da fare tanto una volta che lavorare da casa sarà diventata la propria dimensione.

Non si è soli però. Questo è evidente se si considera la crescita dei servizi specifici per i freelance proposti dalle nuove imprese Fintech.

Dalla semplificazione della gestione delle spese, l’invio delle fatture, i bonifici. I servizi cuciti su misura per i lavoratori autonomi sono di più che in passato e possono rappresentare delle occasioni da non perdere.

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