Fondi Comuni di Investimento

Cosa sono i fondi di investimento e come possono diventare una risorsa per far fruttare i tuoi risparmi?

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Conti deposito

Se vuoi far fruttare i tuoi soldi senza correre rischi eccessivi, i fondi comuni di investimento sono lo strumento che fa per te.

Una delle scelte più apprezzate dagli italiani per far fruttare i propri risparmi, i fondi comuni sono degli investimenti sicuri che garantiscono la riduzione del rischio grazie alla scelta di operazioni diversificate che permettono anche ai piccoli risparmiatori di partecipare agli investimenti finanziari con piccole somme.

Potrai accedere a questi fondi ed acquistarne le quote anche se non hai grandi capitali da investire, ma possiedi poche centinaia di euro che vuoi far fruttare.

In questa guida scoprirai cosa sono i fondi comuni di investimento e come ci si può accedere, quali costi prevedono, che rendimento offrono e quali organi vigilano su di essi.

Imparerai a distinguere tra i vari tipi di fondo comune, valutarne i pro e i contro e riconoscere quelli sicuri su cui vale la pena investire.

Cosa sono i fondi comuni di investimento?

cosa sono fondi di investimentoI fondi comuni di investimento hanno uno scopo principale: produrre profitto.

Sono istituti di intermediazione finanziaria che si occupano di raccogliere i risparmi degli investitori privati che verranno poi investiti per guadagnare denaro che verrà distribuito tra la Società di Gestione del Risparmio (SGR), che gestisce il patrimonio, e coloro che detengono le quote del fondo.

Le SGR, tramite i loro money manager, investono in azioni, obbligazioni e altri prodotti finanziari, puntando ad ottenere il maggior profitto, diversificando gli investimenti e minimizzando i rischi.

Come partecipante del fondo, guadagnerai se il fondo guadagnerà. Se il fondo non dovesse dare buoni risultati, le perdite saranno ridistribuite in proporzione alla percentuale di quote del fondo che possiedi.

Quali sono i soggetti principali?

Abbiamo tre parti in gioco fondamentali:

  • I fondisti, ovvero i partecipanti del fondo: i risparmiatori che decidono di comprare le quote del fondo;
  • Le SGR, le Società di Gestione del Risparmio che regolamentano il fondo e ne gestiscono il portafoglio: sono queste a decidere su quali investimenti puntare.
  • Le banche depositarie, che custodiscono i la liquidità e i titoli del fondo; si occupano anche di vigilare sul rispetto delle norme dettate dalla Banca d’Italia e dal regolamento del fondo stesso.

Qual è la differenza con i Conti Deposito?

DifferenzeTi abbiamo già parlato dei conti deposito come un posto sicuro per i tuoi risparmi, vero e proprio deposito di denaro (comunque prelevabile!) che ti permette di guadagnare grazie ad un tasso di interesse corrisposto.

Ma quindi, qual è la differenza tra questi e i fondi comuni di investimento?

Fondamentalmente, una. Nei conti deposito, il rendimento è garantito: sai già quanto investi e quanto otterrai. Nel caso dei fondi di investimento, corriamo il rischio di non guadagnare nulla.

Per quanto riguarda la tassazione invece, come ogni rendita finanziaria è al 26% e prevede un’imposta di bollo annuale dello 0,20%, non sempre previsto nei costi dei conti deposito.

E se volessi recuperare le mie quote?

InvestimentoIl rischio finanziario, per un investitore, è definito come il rischio di perdere il capitale iniziale investito.

Se pensi che sia meglio che i tuoi risparmi non siano vincolati in modo troppo stretto e vengano occupati per operazioni a basso rischio, è bene al momento dell’acquisto delle quote di un fondo valuti bene tra fondi aperti e fondi chiusi.

Nel caso dei primi, puoi decidere in qualunque momento di acquistare o vendere le tue quote. I fondi aperti hanno sempre una disponibilità liquida, che magari limita le capacità del fondo ma evita agli investitori di perdere tutti i loro risparmi.

Il valore dei titoli viene calcolato giornalmente seguendo i prezzi del mercato ed il numero di quote presenti quel medesimo giorno.

Un fondo aperto si definisce armonizzato se segue le direttive comunitarie e quelle dell’ordinamento italiano, oppure non armonizzato se possiede una maggiore libertà di investimento perché non rispetta quei vincoli.

Un fondo chiuso invece, permette ai propri partecipanti di acquistare o riscattare le loro quote solamente in determinati lassi di tempo. Fuori da questi limitati periodi, le quote si possono solo comprare e vendere in Borsa.

Sono più indicati in caso di investimenti a lungo tempo e possono essere più produttivi, tuttavia, prevedono dei rischi più elevati in quanto investono il patrimonio in attività ad alto rischio.

Come posso distinguerli?

fondi di investimentoI fondi comuni di investimento sono tutto sommato degli investimenti sicuri. È necessario però saper distinguere tra le varie tipologie di fondo, così da saper valutare bene a chi affidare i tuoi risparmi.

  • Fondi azionari

Indicati se vuoi far crescere il capitale a lungo periodo (7-10 anni). Investono almeno il 70% del portafoglio in azioni, diversificando il rimanente in obbligazioni, titoli di Stato e liquidità. Offrono rendimenti più elevati e oscillazioni più contenute, ma prevedono un rischio più alto di altre tipologie di fondi di investimento.

  • Fondi obbligazionari

Se preferisci una soluzione meno rischiosa a fronte di un rendimento più basso, allora questi sono la soluzione ideale. Investono prevalentemente nei cosiddetti bond, obbligazioni ordinarie e Titoli di Stato. Non possono investire in azioni e sono indicati per guadagni nel medio periodo (3-5 anni).

  • Fondi bilanciati

Fondi che diversificano i loro investimenti tra azioni e obbligazioni. Permettono di ridurre il rischio ottimizzando il guadagno, dandoti la possibilità di accedere contemporaneamente a diverti strumenti finanziari sottoscrivendo un solo contratto.

  • Fondi monetari

Per chi vuole fare investimenti che diano liquidità in breve tempo. Hanno delle scadenze molto brevi, solitamente un anno, garantendo quindi un rischio finanziario molto basso.

  • Fondi immobiliari

Investono esclusivamente o prevalentemente in immobili o partecipazioni in società  immobiliari. Possono essere solo di tipo chiuso.

  • Fondi speculativi

Chiamati anche hedge fund, sono fondi molto rischiosi che prevedono rendimenti molto elevati a fronte però di una strategia aggressiva caratterizzata da investimenti a volte azzardati. Solitamente richiedono capitali di ingresso molto alti. Non sono adatti quindi se vuoi investire i risparmi di una vita.

  • Fondi pensione

Cos’altro sono i fondi pensione se non dei fondi comuni di investimento? Decisamente i fondi preferiti dagli italiani, presentano dei vantaggi fiscali ma anche poca flessibilità nel permetterti di riscattare le tue quote.

Chi vigila sui miei soldi?

vigilanza fondi investimentoCome per qualsiasi istituto finanziario, anche per i fondi di investimento esistono degli organi che sorvegliano il tuo patrimonio.

I fondi sono gestiti dalle SGR che come abbiamo detto governano il patrimonio del fondo e si occupano di selezionare gli investimenti più proficui.

A vigilare sui fondi comuni italiani ci pensano Consob e la Banca d’Italia: la prima controlla le Società di Gestione del Risparmio e la seconda approva il Regolamento delle SGR e sorveglia le operazioni delle banche depositarie.

Investire in un fondo comune: quanto mi costa?

costo fondi investimentoSe decidi di comprare le quote di un fondo, devi avere ben presenti i costi che dovrai sostenere.

Al momento del primo versamento dovrai pagare la commissione di ingresso, in genere più investi e meno paghi. Generalmente i fondi azionari chiedono una commissione più alta rispetto a quelli bilanciati. È prevista anche una commissione d’uscita, quando deciderai di vendere le tue quote.

Da valutare sono anche i costi ricorrenti: contributi solitamente annuali, versati per coprire i costi di gestione del fondo.

È prevista anche una commissione di performance, ovvero il “premio” che una SGR preleva in base ai risultati ottenuti dal fondo.

È bene valutare i costi da ogni prospettiva, dato che possono incidere in modo significativo sul profitto dell’investimento stesso. Da notare che, generalmente, i fondi che prevedono costi di gestione e commissioni extra più bassi hanno più probabilità di rendere di più.

Come verranno tassati i miei guadagni?

tasse investimenti finanziariCome abbiamo già detto, agli investimenti viene applicata una tassa del 26% e prevedono un’imposta di bollo annuale dello 0,20%.

E per quanto riguarda la tassazione dei guadagni?

La tassazione sui guadagni viene applicata al momento della liquidazione dei fondi; è doveroso però fare una distinzione tra fondi armonizzati e fondi non armonizzati.

I primi prevedono un’aliquota più bassa, solitamente al 20%, e soprattutto non devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi. La maggior parte dei fondi comuni italiani appartiene a questa categoria.

Ai guadagni provenienti dai fondi non armonizzati invece viene applicata l’aliquota del 26%, e verranno tassati direttamente nella tua dichiarazione dei redditi.

Come faccio a valutare il rendimento?

Per valutare le probabilità di rendimento la sicurezza di un fondo comune di investimento, è d’aiuto utilizzare dei parametri di riferimento, comunemente conosciuti come benchmark; si tratta di indicatori dell’andamento dei mercati in cui il fondo ha investito.

Se l’andamento del tuo fondo si avvicina a quello benchmark, questo significa che il fondo e gli investimenti in cui ha puntato sono sicuri.

I fondi comuni italiani sono obbligati per legge a tenere questi indici accessibili al pubblico.

La resa dei conti

vantaggi e svantaggi fondi investimentoInvestire in fondi comuni di investimento presenta, come ogni cosa, i suoi pro e i suoi contro.

  • Permettono anche ai piccoli risparmiatori di accedere agli investimenti grazie alle piccole somme richieste per partecipare.
  • Sono gestiti da professionisti e sorvegliati da organi predisposti che ne regolamentano l’operato.
  • Ti permettono di aumentare il rendimento e ridurre il rischio legato all’investimento diversificando i collocamenti in base a criteri geografici, economici o di mercato.
  • Sono semplici e trasparenti da capire. Puoi valutare la loro validità grazie a pochi indicatori come il benchmark.
  • D’altro canto, alcuni fondi vedono ridotto il loro rendimento potenziale perché prevedono dei costi di gestione troppo alti.
  • Solitamente, è previsto un rendimento più basso rispetto ad altri tipi di investimenti diretti più rischiosi. Si tratta comunque di attività finanziarie che prevedono un rischio, più o meno alto a seconda del fondo a cui decidi di affidare i tuoi soldi.

Ora hai tutte le conoscenze necessarie per valutare bene ogni aspetto se decidi di investire i risparmi di una vita o vuoi solo ampliare il tuo patrimonio.

Ricordati sempre di leggere bene il prospetto informativo di ogni fondo comune di investimento che prendi in considerazione e di valutare tutte le clausole previste dal contratto.

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