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Guida ai tassi d'interesse

Tasso di interesse: cosa devi sapere

Prima di prendere in prestito il denaro controlla con attenzione quale tasso di interesse è applicato.

Conosci bene le differenze tra i tassi di interesse? Come sono composti, cosa serve per calcolare il tasso e quindi il vero costo del denaro che chiedi in prestito?

Te lo spieghiamo in questo articolo.

Cos’è il tasso di interesse

Probabilmente hai sentito parlare di interessi reali, nominali e soglie d’usura.

Ma sai davvero cosa significa? Non è facile capire, ma non devi preoccuparti per questo.

L’interesse è il costo del denaro.

È la ricompensa che si riceve per aver prestato dei soldi. Oppure, viceversa, è il costo da sostenere per poter disporre di denaro non proprio.

Noi di Financer.com abbiamo realizzato questa piccola guida sui tassi di interesse.

Ti servirà per capire come si calcola il tasso di interesse e a cosa fare attenzione prima di chiedere un prestito.

Come si calcola il tasso di interesse

Oggi ottenere queste informazioni è semplice. Le banche e le finanziarie sono tenute a fornire al cliente il modulo SECCI.

Si tratta di un foglio informativo sintetico e chiaro che mette in evidenza i dati essenziali:

  1. Importo finanziato
  2. Tasso applicato
  3. Durata
  4. Costo finale

Il costo finale deve comprendere tutte le voci che compongono il costo del prestito. Quindi tutte le spese, dall’apertura della pratica fino all’eventuale assicurazione opzionale, devono essere tutte facilmente identificabili.

Formula per il calcolo interessi sul finanziamento

Può capitare di conoscere alcuni dati di questa formula e di volerne dedurre altri.

In alcuni casi si sa di quanti soldi si ha bisogno, oppure si sa quanto si è disposti a spendere ogni mese per pagare le rate. 

La formula per conoscere il valore che matura l’interesse applicato è:

I = (C * r * t) / 36500

I = Interesse

C = Capitale depositato 

r = tasso di interesse netto annuo

t = tempo espresso in giorni 

Complicato vero?

Se vuoi calcolare con precisione il costo del denaro, puoi ricorrere ai calcolatori disponibili sul sito della Banca d’Italia.

Il sito istituzionale mette a disposizione gli scenari abituali in cui può capitare di voler conteggiare l’interesse su un prestito o un deposito.

Puoi anche ricorrere ai calcolatori di Financer.com che ti permettono di confrontare le offerte di prestito migliori tenendo conto delle informazioni disponibili in rete, sulla pagina dell’entità prestataria. 

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Diversi tassi di interesse

Gli interessi non sono tutti uguali e cambiano in base alla quantità di denaro richiesta.

Maggiore è l’importo, più basso sarà il tasso anche se di solito associato a una durata più lunga.

Quindi alla fine gli interessi incidono in maniera significativa sul costo del denaro.

Tasso di interesse nominale

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) indica il tasso d’interesse “puro” applicato a un prodotto finanziario.

Viene espresso in percentuale, su base annua e da questo si calcola l’ammontare dell’interesse dovuto sul finanziamento.

Non sono invece considerati i costi di gestione e gli altri oneri accessori.

Quindi rappresenta un dato incompleto, quello che ti serve conoscere è il TAEG.

Tasso annuo effettivo globale

Questo è il tasso di interesse effettivo, il tasso più “più famoso” quando si parla di prestiti.

Il tasso di interesse effettivo è un indicatore che include:

Tasso di interesse annuale del prestito

Più tutte le altre commissioni che il prestito comporta

La Banca d’Italia si è espressa sulla trasparenza per adeguarsi alla direttiva europea EU 2008/48/CE. Da Giugno 2011 il calcolo del TAEG comprende tutte le voci anche compongono il costo del prestito in ogni sua fase.

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La legge 3/2012, o legge anti suicidio per debiti, ti permette di attivare la procedura esdebitazione in maniera legale e sicura.

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Interesse semplice e composto

Una differenza che si fa tra il tasso applicato ai prestiti e agli investimenti è il modo in cui matura alla scadenza del contratto.

Gli interessi semplici applicati ai finanziamenti sono applicati al capitale seguendo una formula determinata.

Nel caso di investimenti, gli interessi composti consentono di reinvestire gli interessi maturati. In questo modo il reddito maturato dall’investitore è più alto rispetto alla formula semplice.

Tasso fisso e Tasso variabile

Un tasso di interesse fisso non varia nel tempo, il che significa che è il suo valore non cambierà per la durata del finanziamento.

Questo è, quindi, l’opposto del tasso di interesse variabile.

Quando si fa un mutuo, di solito si scegliere tra tasso fisso e tasso variabile:

  1. Il primo offre la garanzia di un importo stabile nel tempo
  2. Il secondo offre la possibilità di risparmiare se il livello dei tassi si abbassa, a fronte di qualche rischio in più

Tasso mensile

Come si può intuire dal nome, questo è l’indicatore dell’interesse di un prestito su base mensile.

In realtà, il tasso viene sempre indicato su base annuale. Può capitare che finanziamenti per importi bassi prevedano un breve periodo di rimborso.

I tassi della Banca Centrale Europea

Nella zona euro, la Banca Centrale Europea presta i soldi alle banche che operano nei diversi paesi dell’Unione.

Anche in questo caso si applica un prezzo per il prestito del denaro. A seconda di quanto ammonta questo prestito, le banche possono applicare condizioni diverse ai propri clienti che richiedono liquidità.

Tassi BCE

Ogni mese, la Banca Centrale Europea gestisce la politica monetaria con l’imposizione di tre tassi:

  • Tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali
  • Tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale
  • Tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale

Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali è il parametro di riferimento per il costo della maggioranza delle operazioni finanziarie, compresi i prestiti e finanziamenti offerti da banche e istituti di credito.

I vari tassi stabiliti dalla BCE vengono chiamati anche tassi di riferimento. La loro funzione è di guida per i prodotti finanziari offerti all’interno dell’Unione Monetaria Europea.

Euribor

L’Euribor è un tasso di riferimento, con il quale viene indicato l’interesse medio applicato sulle transazioni finanziarie in euro tra le banche europee.

Questo tasso è particolarmente importante per chi ha optato per un mutuo a tasso variabile, in quanto questi sono indicizzati al valore dell’Euribor.

Eurirs

Anche questo è un tasso di riferimento, aggiornato quotidianamente dalla Federazione bancaria Europea.

Il suo valore viene di solito utilizzato per i mutui a tasso fisso, fungendo da base sulla quale si va a calcolare poi uno spread applicato dall’istituto di credito.

Il rischio usura

La Banca d’Italia monitora costantemente i tassi applicati dalle banche sui prestiti.

In base ai dati raccolti elabora il valore aggiornato dei Tassi Effettivi Globali Medi.

Il TEGM serve per calcolare il limite oltre il quale un prestito si definisce usuraio.

La formula per calcolare il limite è:

TEGM + 1/4 + 4%

Cioè al valore del tasso effettivo, si somma un quarto del suo valore più quattro punti percentuali.

Tra questo valore limite e il TEGM non possono però esserci più di otto punti percentuali.

Domande Frequenti

Come si calcola il tasso di interesse?

La formula per il calcolo del tasso di interesse è I = (C * r * t) / 36500.

Se vuoi sapere quanto puoi risparmiare su un prestito puoi usare i nostri strumenti di comparazione gratuiti e senza impegni.

Quando un tasso di interesse è usurario?

Il calcolo è effettuato dalla Banca d’Italia con cadenza trimestrale e può essere confrontato sulle pubblicazioni ufficiali come la Gazzetta. 

Di norma non può essere maggiore dell’8% rispetto al TEGM.

Come calcolare il tasso di interesse su un capitale?

In caso di interessi creditori, puoi conoscere l’importo maturato in base al tipo di investimento effettuato, semplice oppure composto, in cui gli interessi vengono via via reinvestiti e continuano a generare ulteriore profitto.

Fonti Articolo

Country Manager per Financer Italia, Laura consiglia i modi più adatti per investire il proprio denaro e amministrarlo nella maniera più efficace.

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Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2021