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Lending Crowdfunding

Il lending crowdfunding è un tipo particolare di crowdfunding. Cioè si avvale della collaborazione di numerosi investitori per prestare i fondi per un progetto, con una modalità peer to peer.

I prestiti del lending based crowdfunding servono a finanziare le aziende e le persone. Il capitale raccolto verrà poi restituito all’investitore a un determinato tasso di interesse.

È frutto dei nostri tempi, cioè non potrebbe esistere senza la diffusione di internet e la possibilità di raggiungere allo stesso tempo soggetti completamente diversi.

A differenza dell’equity crowdfunding, il P2P lending non partecipa con una quota azionaria al progetto e l’investimento rende, di solito, a un tasso di interesse fisso.

Per maggiori approfondimenti ti rimando alle pagine:

Domande Frequenti

Come funziona il crowdfunding?

Una piattaforma online mette a disposizione la tecnologia per raccogliere i capitali e finanziare un progetto. 

 

Quali sono le piattaforme di lending crowdfunding in Italia?

I prestiti raccolti dal basso possono finanziare persone fisiche e aziende. Le migliori piattaforme di lending crowdfunding in questo momento sono: 

Cos’è il lending crowdfunding?

Il lending crowdfunding è una tipologia di raccolta fondi dal basso in forma di prestito a un tasso d’interesse fisso da restituire in un tempo prestabilito. Le piattaforme che fanno da intermediario, di solito, si occupano della verifica della solidità dell’impresa o startup.

Cos’è il lending crowdfunding e come funziona

Con la definizione di lending based crowdfunding ci si riferisce alla particolare modalità di finanziamento di un progetto attraverso una piattaforma online.

Il finanziamento avviene sotto forma di prestito a un tasso determinato in origine, la cui durata varia in base alle caratteristiche del progetto e ai requisiti stabiliti dalla piattaforma ospitante.

Si distinguono tre tipologie di raccolta fondi in forma di prestito in base al soggetto che ne beneficia:

  • Consumer. Sono i prestiti verso i privati
  • Business. Sono i prestiti alle imprese e possono essere effettuati da privati o da investitori professionali
  • Real estate. Si tratta di prestiti rivolti a imprese immobiliari per finanziare riqualificazione, costruzione o l’acquisto della prima casa

In media le piattaforme richiedono un tempo di rientro dell’investimento variabile:

  • Consumer: da 3 a 72 mesi
  • Business: da 6 a 84 mesi

Il lending crowdfunding in Italia

Il lending crowdfunding in Italia supera per entità di fondi raccolti la controparte equity, nella quale l’investitore entra in minima parte come azionista. In particolare, è trainante il settore immobiliare che raccoglie la maggiore percentuale di fondi.

L’Italia ha regolamentato per prima in Europa la raccolta dal basso, con l’intento di offrire un supporto rapido e veloce alle start-up e alle PMI innovative.

Secondo quanto fotografato dal Report italiano sul CrowdInvesting dell’Osservatorio Crowdinvesting della School of Management del Politecnico di Milano, sono le start-up innovative a beneficiare della maggior parte dei fondi raccolti.

Il lending based crowdfunding è uno strumento riconosciuto a livello istituzionale per finanziare progetti che incontrano maggiori difficoltà a raccogliere i capitali per partire.

Lending crowdfunding in Italia

La nascita del crowdfunding in Italia risale al 2014, da allora sono stati raccolti 517 milioni di euro, di questi 435 in lending.

Strategie di investimento diversificato

La scelta di investire nel settore peer to peer è basata sulla possibilità di diversificare la collocazione dei fondi e così spalmare il rischio.

Si può destinare il proprio capitale al finanziamento delle attività dell’economia reale per l’acquisto di beni e servizi o il lancio di una impresa innovativa.

Chi lo fa conta sulla possibilità di destinare il capitale su più progetti, scegliendo in base al tipo di garanzia offerta dal richiedente.

Rischi legati al crowdfunding lending

A differenza dell’equity crowdfunding, con il P2P lending il rendimento atteso è più prevedibile, ma non per questo esente del tutto da rischio.

Richiedere un prestito per l’idea di business

È lo stesso legislatore a favorire il ricorso al lending crowdfunding per il finanziamento delle start-up e le PMI ad alto tasso di innovazione, poi esteso a tutto il panorama delle PMI.

Infatti dal 2012 in poi, cioè da quando viene istituita la figura delle start-up innovative, sono diversi gli interventi per definire il quadro di riferimento fiscale e tributario dei finanziamenti diversi dal credito tradizionale.

In generale richiedere un prestito alle piattaforme di crowdfunding può risultare più costoso per le imprese.

Le piattaforme italiane di crowdfunding tendono a offrire maggiori garanzie istituzionali, come per esempio la costituzione di un fondo di garanzia in caso di mancato pagamento delle rate.

Per questo i costi finali per il prestito possono risultare più alti rispetto a quelli offerti dai canali tradizionali. D’altro canto, per le imprese innovative o appena costituite risulta spesso impossibile accedere al finanziamento tramite banche o altri investitori istituzionali.

Il vero vantaggio del peer to peer lending è di poter contare sul capitale necessario in tempi rapidi e certi. Mentre i canali tradizionali delle banche possono richiedere lunghe attese persino per ricevere un no.

I dati dimostrano che le start-up sono disposte a sostenere dei costi maggiori in cambio di una più veloce e sicura procedura di finanziamento.

Tutele istituzionali e delle piattaforme per l’investitore

Equity e lending based crowdfunding in Italia sono stati regolamentati da quando sono diventate operative le piattaforme di raccolta fondi nazionali.

Questo vantaggio ha portato a una maggiore tutela del risparmiatore e un progressivo intervento da parte del legislatore per incentivare l’investimento a sostegno di una fetta importante dell’economia nazionale.

Per le piattaforme di equity crowdfunding Consob è l’organo superiore di garanzia.

Le piattaforme di crowdfunding lending sono riconosciute come istituti di pagamento o di credito e sottoposti a vigilanza della Banca d’Italia.

Le piattaforme di P2P lending nel nostro paese offrono ulteriori strumenti diversificati per tutelare l’investitore.

Garanzia buy-back

In caso di ritardo nel saldo della seconda rata da parte di chi ha ricevuto il prestito, la piattaforma può restituire il capitale e attiva autonomamente la procedura del recupero crediti.

Fondo comune di garanzia

Può essere istituito all’interno della stessa piattaforma e sono le stesse imprese a chiedere il finanziamento a partecipare a questo fondo comune.

Oppure, la piattaforma può decidere di rivalersi sul Fondo statale per le PMI in caso sia necessario recuperare un credito che l’impresa non è in grado di saldare.

Mercato secondario

Il peer to peer lending si equipara a qualsiasi altro investimento e per questo vengono predisposti degli strumenti di tutela per l’investitore. Si possono rivendere i crediti non riscossi all’interno di un mercato parallelo detto secondario.

Attribuzione del rating

Anche se la documentazione richiesta alle imprese o ai soggetti richiedenti non è la stessa che nel caso delle banche tradizionali, esistono parametri di valutazione della capacità di solvenza.

Questi elementi sono messi a disposizione dell’investitore perché possa valutare in maniera autonoma e senza essere troppo influenzato da parametri di forte emotività.

Fonti Articolo

Country Manager per Financer Italia, Laura consiglia i modi più adatti per investire il proprio denaro e amministrarlo nella maniera più efficace.

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Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2021