Guida Per Comprendere il Credit Score

Perché è importante il credit scoring?

Come mantenere un punteggio soddisfacente nel tempo?

Scoprilo con noi in questa guida!

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Scopri quali informazioni vanno sul tuo rapporto di credito, come vengono calcolati i punteggi di credito e come le banche utilizzano il tuo storico creditizio per decidere sulle tue richieste di prestito.

Il segreto di un buon credit scoring sta nel pagare le bollette puntualmente e nel gestire conti bancari, carte di credito e prestiti in modo corretto nel corso degli anni.

Ma ti sei mai chiesto: come funziona l’attribuzione del punteggio? Perché abbiamo bisogno di uno storico delle nostre operazioni finanziarie?

Perché esiste il credit scoring?

Il sistema di segnalazione dello storico creditizio aiuta le banche ad evitare di prestare denaro a clienti che sono già sovraesposti o che sono stati segnalati come cattivi pagatori.

Fino a meno di 100 anni fa, il settore bancario rappresentava un’esperienza molto diversa.

Se si desiderava prendere in prestito del denaro, era necessario entrare in una filiale bancaria e convincere personalmente un responsabile a concedere il ​​prestito.

Avresti avuto bisogno di mostrare una prova del tuo reddito e, molto probabilmente, ti sarebbero state chieste delle referenze personali che potessero garantire per la tua affidabilità.

In passato quasi tutti i prestiti erano coperti da garanzie: ciò significa che avresti avuto bisogno di offrire delle garanzie reali per estinguere il prestito.

L’esempio più comune di un prestito garantito al giorno d’oggi è rappresentato dal mutuo per l’acquisto di un immobile: in questo genere di accordo ancora oggi è la proprietà stessa a fungere da garanzia.

Con il passare del tempo, l’aumento delle carte di credito come strumento di acquisto elettronico conveniente ha sdoganato anche il prestito non garantito.

E anche se il prestito non protetto può essere più redditizio per le banche, è molto rischioso perché non c’è alcuna garanzia per la banca di rientrare della somma erogata se il debitore non restituisce il prestito.

Di conseguenza, il sistema di credit scoring è stato creato per fornire alle banche una fonte centralizzata di informazioni sui potenziali clienti.

Quando è nato il credit scoring?

Tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, negli Stati Uniti le banche iniziarono a collaborare per condividere i dati relativi ai loro clienti, compresi i saldi dei conti e le cronologie dei pagamenti.

Questo fenomeno era in origine limitato a piccole comunità.

A partire dagli anni ’70, tuttavia, alcune grandi aziende emersero come leader nel “credit reporting”.

Nel 1970, il Congresso americano approvò per la prima volta il Fair Credit Reporting Act (FCRA) per regolamentare il modo in cui le società di verifica del credito gestivano le informazioni personali dei consumatori. Un primo passo verso la regolamentazione del settore.

Agli inizi degli anni ’80, si passò a memorizzare elettronicamente le informazioni personali dettagliate (numeri di previdenza sociale, indirizzi, date di nascita), nonché i dati su prestiti, richieste e pagamenti che ancora oggi sono la base della valutazione creditizia.

Quali informazioni personali sono presenti nel credit scoring?

Il tuo credit scoring contiene informazioni che ti identificano, come il tuo nome, indirizzo e numero di codice fiscale e informazioni sulla tua attività finanziarie, come domande di prestito, saldi e cronologie di pagamento.

La maggior parte del tuo rapporto di credito contiene informazioni dettagliate sulle attività recenti sui tuoi conti finanziari. Ciò comprende:

  • Richieste di credito: ogni volta che richiedi un credito, indipendentemente dal fatto che tu sia approvato o meno.
  • Prestiti aperti: i dati includeranno la banca, l’importo del prestito, la data di apertura del prestito, l’importo del pagamento mensile e la cronologia dei pagamenti.
  • Uso delle carte di credito: i dati includono la banca, il limite di credito, la data di apertura dell’account, la cronologia dei pagamenti e l’ultimo saldo.
  • Conti chiusi: un conto chiuso rimane sul rapporto per un massimo di sette anni.
  • Documenti pubblici: includono le sentenze giudiziarie e le dichiarazioni di fallimento.

In che modo le banche usano le informazioni sul tuo credit scoring?

Oggi, le società specializzate utilizzano i nostri dati per creare punteggi di credito che la maggior parte degli istituti finanziari utilizzerà quando ci rivolgeremo a loro per la sottoscrizione  di un prestito.

Detto questo, puoi aspettarti che ciò accada con maggiore attenzione quando stai facendo domanda per un finanziamento importante, come un mutuo.

Oltre ad approvare il tuo prestito, il tuo credit scoring può determinare quanto pagherai per il credito. Più alto è il tuo punteggio di credito, meno interessi ti verranno addebitati per il prestito.

Ad esempio, la differenza nel pagamento degli interessi totali tra un tasso di interesse del 5% e un tasso di interesse dell’8% su un mutuo di 250.000 € da restituire in 30 anni è di circa 179.000 €. La differenza quindi può essere sostanziale.

A volte, il tuo punteggio di credito potrà essere usato in altri contesti.

Ad esempio, è possibile che venga richiesto di sottoporsi a una verifica del credito quando si affitta un appartamento o si richiede un lavoro che comporta responsabilità finanziarie. (Alcuni datori di lavoro hanno utilizzato i controlli sul credito in modo più ampio all’interno del processo di assunzione. Penso che la pratica abbia un valore discutibile, ma è comunque un altro motivo per prendersi cura del proprio credito.)

Infine, le compagnie assicurative utilizzano spesso una versione specifica del punteggio di credito per determinare quanto ciascun utente pagherà per la propria assicurazione auto.

Come si ottiene un buon credit scoring?

Un buon credit scoring è composto innanzitutto da 2 voci principali:

  • Prestiti richiesti e rimborsati
  • Bollette e utenze domestiche pagate senza ritardi.

Quanto tempo ci vuole per costruire un buon punteggio di credito?

Questo aspetto è legato a un antico problema del mondo finanziario: devi poter godere di una certa fiducia da parte degli istituti prima di ottenere un finanziamento, ma è difficile che ti venga data fiducia senza prima avere uno storico del tuo credito!

Insomma, è un gatto che si morde la coda.

La cosa migliore da fare è iniziare sin da giovani a costruire la propria ”credibilità” finanziaria.

Queste sono le migliori strategie:

  • Chiedi ai tuoi genitori di autorizzarti all’uso di una delle loro carte di credito.
  • Richiedi un prestito studentesco. In genere non richiede un controllo del credito.
  • Prendi un finanziamento con un cofirmatario.

Una parte fondamentale del credit scoring è il tempo. In genere sono necessari circa tre anni di utilizzo responsabile del credito per avere un punteggio medio.

Perché pagare le bollette in tempo è così importante?

La cronologia dei pagamenti rappresenta circa il 35 % del credit scoring, più di ogni altro fattore.

Effettuare pagamenti puntuali è il punto numero uno da cui partire per costruire un buon punteggio di credito.

Non sorprende perciò scoprire che nulla rovinerà il tuo credit scoring più velocemente di quanto lo faccia accumulare ritardi sui pagamenti a scadenza fissa. Più a lungo si aspetta per pagarli, più basso sarà il punteggio di credito.

In che modo il debito influisce sul tuo punteggio di credito?

Livelli di debito troppo alti fanno male alle tue finanze e anche al tuo credit scoring. Il livello di indebitamento incide complessivamente per il 30%.

L’utilizzo della carta di credito influisce sul punteggio. Attenzione quindi a non finire in rosso!

Altri fattori che influenzano il credit scoring

Altri fattori che influenzano il credit scoring comprendono l’età media dei tuoi conti correnti, richieste di finanziamento recenti e eventuali garanzie reali gravanti sul proprio patrimonio.

Ciascuno di questi fattori costituisce circa il 10-15% del punteggio di credito.

Più a lungo hai avuto il conto corrente, meglio è.

Infine, cerca di limitare le richieste di credito a non più di due ogni sei mesi.

Troppe richieste di credito in un breve periodo di tempo possono far diminuire il punteggio perché sembra che tu abbia un disperato bisogno di denaro.

C’è un’eccezione, tuttavia, e riguarda le richieste di credito della stessa natura che indicano che stai valutando una spesa ben specifica.

Se queste richieste si verificano entro un mese circa l’una dall’altra, saranno generalmente considerate come una sola richiesta.

Come si rimedia a un cattivo credit scoring?

Nello stesso modo in cui costruisci ne costruisci uno buono! Pagando le bollette in tempo e rimanendo lontano dai debiti.

L’unico modo per “riparare” il tuo credito è pagare le tue bollette, ridurre il livello di debito nel tempo e limitare la richiesta di nuovi prestiti.

Aspettati che occorra da uno a due anni di gestione responsabile del credito prima che si abbia un impatto tangibile sul credit scoring (più lungo in caso di fallimento), e diffida di chiunque tenti di vendervi scorciatoie per ottenere un punteggio di credito migliore.

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