Commissioni sui pagamenti con POS

Come abbattere le commissioni dei POS? Confronta le proposte migliori.

Migliori soluzioni per i commercianti

Scelto 2 volte
  • POS a canone fisso o a commissione
  • Pagamenti fissi, mobili e online
  • Oltre 125 sistemi di pagamento accettati
  • Terminale in comodato o acquisto
Scelto 70 volte
  • Conto online per piccole e medie imprese
  • Con IBAN Italiano
  • Prova gratuita per 30 giorni
  • Soluzione adatta a team di lavoro
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  • Massima operatività online
  • 18€/anno incluso carta di debito
  • Investimenti in partnership con Moneyfarm
  • Prima in Italia per pagamenti elettronici

Quanto costano commissioni per il POS? Per un commerciante queste spese possono essere molto alte, per questo è importante sapere quali alternative usare per abbattere i costi.

Non tutti i sistemi di pagamento elettronico applicano le stesse tariffe. In questo articolo ti mostriamo quali sistemi di pagamento elettronico sono più vantaggiosi per l’esercente.

SellaAxerveSatispaymyPOSSumUp
CanoneGratis <6.000€ al meseGratisGratisGratisGratis
CommissioniMax 0.95%1% 0.20€1.20% + 0.05€ 1.95%
DispositivoGratis240€Solo da smartphone29€149€

Queste le voci di costo che possono rendere molto caro lo strumento per il commerciante.

  • Percentuali sul transatto
  • Limiti sulla transazione
  • Canone
  • Manutenzione del dispositivo

Eppure, non è possibile prescindere da questo utile strumento.

Sempre più clienti adoperano la carta per i pagamenti, mentre si registra una crescita a tre cifre durante il solo 2020 per le transazioni con smartphone.

Come sta cambiando la legge

Oltre al rischio di perdere clienti, gli esercenti devono fare i conti con una normativa via via sempre più stringente che impone l’uso del POS per gli acquisti sopra i 2.000€, che diventeranno 1.000€ dal 2022.

Le migliori commissioni POS per gli esercenti

Tra i metodi di pagamento elettronici che ottengono maggiore successo negli ultimi anni, figurano le offerte mobile.

SumUp

Un po’ tutti i commercianti hanno capito come funziona SumUp e la sua intuitiva rivoluzione nel sistema di pagamenti. Usa la connessione 3G per collegarsi alla rete e da qui effettuare le transazioni elettroniche di fatto è un POS senza commissioni.

Ecco come usare SumUp: una connessione Wi-Fi per i modelli base, oppure la SIM integrata 3G per i modelli più strutturati. La differenza tra i due prodotti?

Il primo ha un costo una tantum di 29€, il secondo a partire da 99€. Per il resto, entrambi i lettori applicano l’1,95% su tutte le transazioni.

Axerve

L’italiana Axerve, legata al gruppo Sella, applica principi simili al competitor internazionale. Anche qui i vantaggi per il commerciante sono evidenti.

Le offerte comprendono la proposta di terminali a costi fissi quindi si può scegliere il POS senza commissioni, in cui si paga solo il canone mensile. O costi variabili, dove si paga solo la commissione sul transatto.

POS Axerve

Scelto 2 volte
  • POS a canone fisso o a commissione
  • Pagamenti fissi, mobili e online
  • Oltre 125 sistemi di pagamento accettati
  • Terminale in comodato o acquisto

Sella

Anche Banca Sella propone soluzioni interessanti per i commercianti, suddividendo l’offerta in base al tipo di business.

Il più tradizionale fisso, con terminale connesso con la porta Ethernet alla linea telefonica, assicura una connessione più stabile e pagamenti sicuri. Le tariffe variano in base al prodotto scelto.

POS Sella

Scelto 273 volte
  • Transatto sopra i 6.000€ senza canone
  • Commissioni max 0,95%
  • Soluzione POS senza commissioni
  • Canone max 22€ al mese + Iva

Satispay

Innovativa fintech tutta italiana, permette i pagamenti elettronici anche senza l’installazione di un POS. Non si usa la carta di credito, perciò non si devono considerare anche i costi aggiuntivi del circuito di pagamento.

Il vantaggio è evidente:

  • Transazioni sotto i 10€, gratis
  • Transazioni sopra i 10€, sempre 20 centesimi

Pagamenti da smartphone

Scelto 57 volte
  • Pagamenti da smartphone
  • Ambulanti, Negozi fisici e online, Distributori
  • Commissioni max 1% + 0.2€
  • Iscrizione e incasso su c/c Gratis

Quanto paga un esercente sulle transazioni con carta

Stando a quanto elaborato da Axerve, le commissioni per pagamento con POS possono rappresentare una vera spina nel fianco per gli esercenti.

Seppure non sia previsto alcun addebito delle commissioni per il POS al cliente, alcuni commercianti ricorrono alla pratica (scorretta) di applicare un sovrapprezzo su certi acquisti con carta. Oppure se ne limita l’uso a partire da una determinata cifra.

Le ragioni sono ovvie. Alcune banche attribuiscono un costo fisso a transazione, non in base al suo ammontare. Oppure variano i costi a seconda del circuito di pagamento usato dal cliente.         

Anche i POS senza commissioni possono nascondere delle spese che nel corso della gestione fiscale diventano molto onerose.

  • Abbonamento
  • Comodato d’uso dello strumento
  • Obbligo con penali di mantenere il contratto per alcuni anni
  • Manutenzione
  • Assistenza tecnica

Attenzione ai ricarichi sui prezzi

Attenzione alla pratica scorretta di chiedere l’addebito delle commissioni POS al cliente, si potrebbe essere soggetti a denuncia e verifica da parte dell’autorità fiscale. 

La legge dal 2014 a oggi

In Italia la lotta all’evasione fiscale passa anche dal tracciamento dei pagamenti elettronici. Per questo sono tante oggi le offerte ed è più facile trovare migliori commissioni sui POS.

Le banche sono tenute a trasferire dati all’Agenzia delle Entrate. Registrati telematicamente, tutti gli incassi diventano tassabili.

Decreto Milleproroghe

Il grosso peso delle commissioni sull’uso del POS (Point Of Sale) è stato il deterrente che ha reso meno rigida, e per questo meno efficace, l’applicazione della norma.

Col cosiddetto Milleproroghe emanato nel febbraio 2014, il POS diventava obbligatorio per tutti i professionisti. Di fatto, la mancanza di sanzioni per questo inadempimento ha reso la norma valida solo sulla carta.

Oggi, con l’introduzione di diverse misure di incentivo si punta a motivare l’uso di questo utile strumento a vantaggio di tutta la collettività.

I costi del POS sono in parte attenuati dall’introduzione del credito d’imposta del 30% a favore degli esercenti.

Da luglio 2020 credito d’imposta sulle commissioni POS

È entrata in vigore dal 1 luglio 2020 la norma prevista in Legge di Bilancio per mitigare l’effetto delle commissioni di pagamento con POS sui commercianti.

L’iniziativa prevede una deduzione del carico fiscale a favore dell’esercente in misura pari al

L’intervento del legislatore, in questo caso, è lungimirante. Infatti include tutti i sistemi di pagamento elettronico tracciabile, in particolare con smartphone.

Credito d’imposta 30% sui pagamenti elettronici

Agenzia delle Entrate ha stabilito i criteri per trasmettere i dati entro termini specifici, ma è interessante notare che:

“Rientrano nella definizione di commissione i costi applicati sul transatto e/o i costi fissi che ricomprendono un numero variabile di operazioni in franchigia anche se includono il canone di locazione per la fornitura del servizio di accettazione”

Il costo del POS, infatti è determinato soprattutto dall’incidenza del canone o del comodato d’uso.

  • Programmi di cashback
  • Buoni acquisto
  • Pagamenti con SMS
  • Pagamenti su e-commerce

Domande Frequenti

Quanto costano le commissioni del POS?

Il calcolo deve includere diverse voci che vanno dal comodato d’uso o l’acquisto della stampante, fino alla manutenzione e le commissioni sul transatto o il canone mensile. In alcuni casi i circuiti di pagamento come American Express, MasterCard, ecc, possono richiedere una commissione in più.

Come funziona il POS?

Per effettuare il pagamento, il dispositivo mette in comunicazione le banche, del cliente e dell’esercente, affinché avvenga la transazione. Questa comunicazione può avvenire attraverso la linea telefonica o la connessione internet nei moderni sistemi di pagamento. 

Quando è obbligatorio il POS?

La norma prevede l’obbligo del possesso del registratore di cassa e del terminale di pagamento POS per tutti gli esercizi. Dal 2022, tutte le transazioni di valore superiore a 1.000€ dovranno essere effettuate con carta. 

Fonti per questo articolo

Country Manager per Financer Italia, Laura consiglia i modi più adatti per investire il proprio denaro e amministrarlo nella maniera più efficace.

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