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Conto in banca nel 2022: confronta i migliori

Scopri quali sono i migliori conti correnti in base alle diverse necessità e tipo di uso. Ogni prodotto finanziario è diverso da un altro.
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Conto bancario: le 7 tipologie da considerare

Ci sono 7 diversi conti bancari da considerare nel momento in cui valuti di attivare questo strumento finanziario:

  • il conto corrente,
  • il conto deposito,
  • il conto online,
  • il conto per minorenni,
  • il conto in banca cointestato,
  • il conto business,
  • e il conto bancario giovani.

Eccoti una panoramica con cui orientarti tra le varie alternative.

1. Conto corrente

Il conto corrente è lo strumento finanziario di base.

Ti permette di affidare i tuoi soldi a una banca di tua scelta.

Questo ti apre la porta a diversi vantaggi:

  • maggiore sicurezza, l’istituto si occupa di proteggere il tuo denaro da ladri e altri criminali,
  • accesso ai soldi presenti sul conto corrente più o meno da qualsiasi parte del mondo grazie agli ATM,
  • possibilità addebitare pagamenti automatici per esempio con le bollette di gas e luce,
  • un codice IBAN con cui inviare e ricevere bonifici,
  • una o più carte di pagamento collegate al conto,
  • possibilità di incassare assegni,
  • semplificare il pagamento delle tasse.

In più, nella maggior parte dei casi, il conto corrente è un pre-requisito per attivare altri servizi all’interno della stessa banca come i prestiti o le carte di credito.

2. Conto deposito

Il conto corrente serve per conservare in sicurezza i soldi che ti servono per le spese di tutti i giorni.

Il conto deposito invece è uno strumento d’investimento. Ti permette di affidare una quota dei tuoi capitali alla banca.

A quel punto l’istituto li usa per operare degli investimenti e in cambio ti riconosce un interesse sui tuoi risparmi.

Se sei interessato a questo strumento finanziario dai un occhio alla guida completa al conto deposito qui su Financer.com.

3. Conto online

Negli ultimi anni sono emerse sul mercato diverse società fintech. Offrono servizi finanziari con soluzioni tecnologiche innovative.

Per esempio Wise ha introdotto il conto multivaluta in modo da semplificare gli acquisti durante i viaggi all’estero e ridurre i costi associati al cambio di valuta.

Queste società fintech però non sono delle vere e proprie banche. Magari come nel caso di Revolut ottengono una licenza bancaria. Ma all’inizio partono come “semplici” startup tecnologiche.

Per questo i loro conto online non sono dei conti correnti al 100%. Ti danno un IBAN, ma di solito per esempio non ti permetteranno di incassare assegni.

Devi valutare se il loro servizio ti offre tutto quello di cui hai bisogno o se al massimo è un extra da affiancare a un conto corrente regolare.

4. Conto per minorenni

Al di sotto dei 18 anni è possibile aprire un conto bancario solo con il consenso di un genitore o del tutore legale.

Ci sono diversi strumenti finanziari validi in questo senso.

Fino ai 12 anni in genere si apre un libretto di risparmio.

Dai 12 ai 17 anni è possibile anche attivare un vero e proprio conto corrente.

Questi servizi in genere hanno dei prezzi agevolati e possono essere un’ottima soluzione per avvicinare un minore al mondo della finanza personale.

Anche per i minorenni diverse società fintech offrono delle opzioni. Spesso si tratta di una carta prepagata associata a un IBAN o all’account del genitore. Tutto avviene tramite l’app, quindi risultano comode soprattutto per monitorare le spese del minore.

Su Financer.com trovi una guida dedicata a questo tipo di conti.

5. Conto in banca cointestato

Questo strumento ha un uso soprattutto a livello familiare.

In pratica il conto è intestato a due persone diverse (coniugi o genitore e figlio). Entrambi vi hanno accesso e a seconda del contratto d’apertura per le operazioni più importanti può esserci bisogno dell’approvazione di entrambi i co-intestatari.

Lo offrono le banche tradizionali, ma anche società fintech come Monese prevedono la possibilità di attivare un conto cointestato.

6. Conto business

Questa è una variante del conto corrente, specifico per le attività produttive.

Può essere utile per i professionisti con partita IVA ed è una necessità per le società.

Grazie al conto business si separano con facilità i capitali personali da quelli di una società, o comunque legati a una qualche attività professionale.

Su questo fronte puoi affidarti sia al servizio delle banche tradizionali, sia a quelli messi a disposizione dalle nuove fintech. In quest’ultimo caso il servizio di un conto multivaluta diventa super conveniente quando lavori con clienti al di fuori dell’Unione Europea.

7. Conto bancario giovani

Un sacco di istituti offrono la possibilità di aprire un conto bancario per studenti maggiorenni o giovani sotto i 30 anni.

A questo tipo di cliente offrono condizioni agevolate.

In più spesso includono la possibilità di contrarre il cosiddetto debito d’onore, ovvero il prestito con cui finanziare gli studi universitari.

Miglior conto bancario per giovani

Su Financer.com trovi una guida completa dedicata alla scelta del conto bancario per giovani. La trovi cliccando sul pulsante qui sotto

Come aprire un conto in banca

Come aprire un conto in banca
1
Decidi quale tipo di conto ti serve
Conto corrente o conto deposito? Personale, cointestato, per aziende, per minorenni? Definisci l’opzione giusta per le tue esigenze.
2
Confronta i conti offerti dai diversi istituti
Valuta quale risponde a tutte le tue esigenze, e soprattutto quale ti offre il servizio al costo più vantaggioso.
3
Procedi con l’apertura
Ormai tutti offrono la possibilità di aprire un conto online. Ma se scegli una banca tradizionale in genere potrai anche andare in filiale per completare le varie operazioni.

Domande frequenti

Quanto costa aprire un conto in banca?

Di solito questa operazione è gratis e non prevede costi, mentre invece le banche possono chiedere compensi per i servizi offerti (bonifici, fido, commissioni) oppure richiedere un canone per godere dei servizi associati al conto.

Quanto costa la gestione di un conto in banca?

La risposta qui cambia da quale apri.

Soprattutto nel caso di un conto corrente per adulti è previsto un canone.

Per le fasce di reddito basso questo risulta gratuito per legge.

Negli altri casi il costo cambia da istituto a istituto: in genere c’è una spesa fissa a cui si somma l’imposta di bollo (34,20€ sui depositi al di sopra di 5.000€) e eventuali costi extra al superamento di certi parametri (legati soprattuto al numero di operazioni o alla somma conservata nel conto).

Quanto costa chiudere un conto in banca?

La legge prevede la possibilità di aprire e chiudere liberamente il conto senza vincoli e determina l’assenza di costi per la chiusura del conto a meno di eccezioni previste dalla banca e specificate chiaramente nel contratto.

Il regime di libero mercato consente di avere più di un conto corrente intestato a sé. Oppure si può cambiare istituto con facilità entro 12 giorni lavorativi.

Secondo il principio della portabilità, è possibile trasferire gratuitamente tutti i servizi e i depositi dal conto vecchio a uno nuovo presso un altro istituto.

A che età si può aprire un conto in banca?

Con il consenso del genitore o del tutore legale è possibile aprire un conto a qualsiasi età.

I conti correnti sono disponibili a partire dai 12 anni in su.

Per i maggiorenni invece non ci sono limitazioni legate all’età.

Cosa serve per aprire un conto in banca

Per aprire un conto in genere non servono particolari requisiti.

La banca ti chiederà un documento d’identità e uno a riprova della tua residenza in Italia.

Oltre a questo l’istituto può chiederti ulteriori informazioni per verificare la legalità delle tue entrate.

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